Durante la gravidanza, ogni futura mamma desidera avere informazioni chiare e sicure sulla salute del proprio bambino.
Tra gli esami di screening prenatale più consigliati c’è il Duo Test (noto anche come Test combinato e Bi-test), un esame non invasivo che aiuta a valutare il rischio di alcune anomalie cromosomiche nel feto, come la Sindrome di Down (trisomia 21) e la Sindrome di Edward (trisomia 18).
Cos’è il Duo Test
Il Duo Test è un esame di screening che prevede il prelievo di un piccolo campione di sangue materno, per analizzare due sostanze di origine placentare: β-hCG (frazione beta libera della gonadotropina corionica) e PAPP-A (proteina plasmatica A associata alla gravidanza)
Attenzione: essendo un esame di screening, l’esito del test non dà una diagnosi certa, ma serve a fornire una stima del rischio che il feto possa essere interessato dalla sindrome di down o da altre anomalie cromosomiche. Questo permette ai genitori di fare scelte più consapevoli, con il supporto del ginecologo o di un genetista.
Quando si effettua
Il Duo Test si esegue tra l’11ª e la 13ª settimana di gravidanza. Questo intervallo di tempo è fondamentale per ottenere dati attendibili e confrontabili.
Perché scegliere il Duo Test
- Non invasivo e sicuro: nessun rischio per la mamma o per il feto.
- Precocità: consente di conoscere il rischio già nel primo trimestre.
- Accuratezza: se eseguito correttamente, ha un’affidabilità del 90-95%.
- Combinabile con altri test: può essere associato al test del DNA fetale per una maggiore precisione.
Per chi è consigliato
Il Duo Test è consigliato a tutte le donne in gravidanza, indipendentemente dall’età. Tuttavia, è particolarmente indicato per:
- donne con più di 35 anni;
- chi ha familiarità con patologie genetiche;
- chi desidera uno screening precoce non invasivo.
Essendo eseguito nelle prime settimane di gestazione, il Duo Test consente di ottenere informazioni precoci e preziose, utili per prendere decisioni consapevoli sulla gestione della gravidanza e sull’eventuale necessità di esami diagnostici più approfonditi.
Quanto è affidabile
Il duo test combinato in gravidanza, in media, ha un’accuratezza del 95%, il che significa che riesce a rilevare la maggior parte delle anomalie cromosomiche.
Risultato positivo – cosa fare
In caso di risultato positivo (Alto rischio), verranno proposti esami diagnostici più approfonditi, come la villocentesi o l’amniocentesi. Le gestanti non vengono direttamente sottoposte a questi esami poiché, il rischio intrinseco di abortività legato a queste procedure invasive, per quanto contenuto (0,5-1%), non è trascurabile. Il duo test invece, non essendo un esame invasivo, non comporta questi rischi.
Risultato negativo – cosa fare
Se il Duo Test risulta negativo, significa che il feto ha un basso rischio di essere affetto da Sindrome di Down o altre anomalie cromosomiche.
In questi casi, non è necessario eseguire esami invasivi. Tuttavia, è importante sapere che anche un risultato a basso rischio non garantisce la totale assenza di anomalie.
Esiste infatti una piccola possibilità di falsi negativi, ovvero casi in cui il test è negativo, ma alla nascita il bambino presenta comunque una condizione genetica.
Per questo motivo, in alcune situazioni, il medico può consigliare ulteriori approfondimenti.
Dove fare il tuo test
Al Centro Medico Life, punto di riferimento per la salute della donna a Frosinone, accompagniamo ogni donna nel percorso di prevenzione e salute, svolgendo attività di Diagnostica Ginecologica e di Procreazione Medicalmente Assistita.

