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Percorso diagnostico e terapeutico

Procreazione Medicalmente Assistita

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Vi accompagniamo nella realizzazione del vostro sogno

Il Centro Medico Life rappresenta un punto di riferimento nel capoluogo di Frosinone, offrendo ai pazienti e alle coppie l’informazione più completa, le tecnologie più avanzate, il supporto più adatto. Si guarda al futuro con fiducia, incoraggiando, seguendo e curando ogni esigenza.

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Il Centro Medico Life si impegna ad accompagnare la coppia in un percorso unico e desiderato: quello di avere un figlio. Esiste un forte disorientamento iniziale nelle coppie che decidono di intraprendere il percorso della Procreazione Medicalmente Assistita, ma esiste anche il modo giusto di parlarne. A tal proposito il Centro Medico Life organizza periodicamente incontri medico-scientifici, riconosciuti ed accreditati dal Ministero della Salute, al fine di sensibilizzare, informare ed aggiornare il personale sanitario del settore ma anche i cittadini per sviluppare e diffondere la cultura della prevenzione in ambito sanitario.

Il Centro Medico Life è inscritto al Registro della PMA dell’Istituto Superiore di Sanità dal 2004 con il N. 120045, dal 2014 è inscritto al registro Europeo degli Istituti dei Tessuti con N. IT000353, e, in accordo alla normativa vigente, vengono praticate tecniche di I livello – Inseminazioni Intrauterine (IUI), e tecniche di II livello – FIVET, ICSI, crioconservazione di spermatozoi, ovociti ed embrioni.

L’iter che dovrà affrontare la coppia prevede una fase diagnostica ed una fase terapeutica.

Soltanto dopo un’attenta valutazione dell’anamnesi e delle analisi effettuate, alla coppia verrà consigliato il percorso più idoneo.

Prestazioni terapeutiche

Dopo un’accurata valutazione delle cause dell’infertilità, viene proposto alla coppia un iter terapeutico individualizzato. Oggi è possibile ottenere una gravidanza in coppie che anni addietro non avrebbero mai potuto concepire. Questo è possibile grazie all’applicazione di tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA) eseguibili solo in centri qualificati ed autorizzati. Presso il Centro Medico Life vengono eseguite le seguenti prestazioni.

L’induzione dell’ovulazione, semplice o multipla, associata a rapporti mirati è comunemente il primo gradino per il trattamento della donna sterile, sia essa anovulatoria che normovulatoria. L’induzione dell’ovulazione è un trattamento medico finalizzato alla maturazione di uno o più follicoli e consiste nella somministrazione di farmaci (citrato di clomifene o gonadotropine) che stimolano l’attività ovarica. L’induzione dell’ovulazione è usualmente associata ad un monitoraggio ecografico dell’ovulazione, ovvero un controllo, per mezzo di ecografie seriate, della crescita del/i follicolo/i fino al momento dell’ovulazione.

Per meglio monitorare l’andamento dell’ovulazione, le ecografie possono essere accompagnate da dosaggi ormonali dell’estradiolo (prima dell’ovulazione) e del progesterone (dopo l’ovulazione).

L’Inseminazione Intrauterina è una tecnica di Procreazione Medicalmente Assistita di I livello, in cui la fecondazione avviene all’interno dell’apparato genitale femminile.

Consiste nell’introduzione in utero del seme preparato in laboratorio in coincidenza del momento periovulatorio.

L’Inseminazione Intrauterina è preceduta da una induzione di crescita follicolare multipla mirata alla formazione di pochi follicoli (2-3 follicoli) e monitorata mediante ecografie seriate e talvolta dosaggi ormonali.

Le indicazioni all’Inseminazione Intrauterina sono le condizioni di oligo e/o asteno teratospermia lieve-media, endometriosi lieve, fattore cervicale ed eziologia sconosciuta. Nella scelta di questa tecnica vengono presi in considerazione fattori quali l’età della partner femminile e la durata della sterilità.

La FIVET è una tecnica di Procreazione Medicalmente Assistita di II livello e permette l’incontro dei gameti in vitro, al di fuori del corpo della donna.

Le indicazioni ad un trattamento FIVET riguardano casi di occlusione tubarica bilaterale, lesioni infiammatorie delle tube, endometriosi, fattore maschile di grado lieve o moderato, endometriosi, pregressi fallimenti con inseminazioni intrauterine, sterilità inspiegata.

Il primo passo della FIVET è la stimolazione ovarica per indurre un’adeguata crescita follicolare multipla; a questo segue il prelievo ovocitario (pick-up) che avviene per via trans-vaginale sotto controllo ecografico e attuando una blanda sedazione. Tutti i follicoli presenti con un diametro >16mm, vengono aspirati ed il liquido follicolare ottenuto viene controllato immediatamente al microscopio per la ricerca degli ovociti.

Gli ovociti prelevati, ancora circondati dalle cellule del rivestimento esterno (cellule del cumulo e della corona radiata), vengono messi a contatto con gli spermatozoi in una provetta (il partner maschile effettua la raccolta presso il nostro centro). Dopo circa 18-20 ore si controlla l’avvenuta fecondazione, cioè se all’interno della cellula fecondata (zigote) sono presenti i due pronuclei. Nell’intervallo di tempo delle 24-48 ore successive di coltura si valuta il numero e la qualità degli embrioni che si sono formati. Vengono utilizzati dei criteri morfologici per la classificazione degli embrioni quali: il numero di cellule presenti e la loro simmetria (indice della velocità di crescita); la presenza o meno di frammentazioni; presenza o meno di multinucleazioni. Tra le 48 e 72 ore dal prelievo ovocitario si procede al trasferimento in cavità uterina degli embrioni (transfer embrionario).

Il transfer embrionario è una pratica ambulatoriale, indolore che si effettua con un catetere sottile e non richiede anenstesia. Dopo circa 12 giorni dall’avvenuto transfer si effettua il dosaggio ormonale, mediante prelievo di sangue, della ßHCG, ovvero l’ormone prodotto dalla gravidanza. Se la ßHCG è positiva la paziente è “incinta”.

La ICSI, come la FIVET, è una tecnica di Procreazione Medicalmente Assistita di II livello ed è la tecnica che di sicuro ha rappresentato meglio l’evoluzione della procreazione medico assistita. E’ l’unica delle tecniche di PMA che comprende le indicazioni di tutte le altre e che quindi rappresenta la soluzione ideale per ogni tipo di sterilità.

Le indicazioni ad un trattamento ICSI sono i gravi casi di infertilità maschile in cui tutti i parametri seminali sono alterati (numero, motilità, morfologia), pregressi fallimenti FIVET.

La forte innovazione di questa tecnica consiste nell’iniettare, con un sottilissimo microago, lo spermatozoo selezionato nell’ovocita, attraverso la zona pellucida e la membrana plasmatica. Lo spermatozoo viene rilasciato nell’ovoplasma ed il microago viene estratto. Il tutto viene eseguito utilizzando un sofisticato sistema di micromanipolazione.

Per effettuare una ICSI, la coppia deve seguire lo stesso protocollo della FIVET. I passi da seguire per questa procedura sono gli stessi della FIVET , con l’aggiunta della microniezione (stimolazione ovarica, pick-up ovocitario, ICSI, controllo della fertilizzazione, controllo della divisione cellualre, transfer embrionario).

Il congelamento del liquido seminale viene consigliato per quei soggetti, soprattutto giovani, che devono sottoporsi a terapie che possono compromettere la loro capacità riproduttiva, quali: chirurgia, chemioterapia, radioterapia, etc. Questa tecnica può essere rivolta anche a pazienti che hanno una severa alterazione dei parametri del liquido seminale (severa oligoastenoteratospermia) per garantire la conservazione degli spermatozoi in caso di peggioramento della capacità riproduttiva nel tempo.

Gli spermatozoi possono provenire da eiaculato o da un prelievo bioptico testicolare o epidimario. I campioni biologici vengono congelati e crioconservati a -196°C per poter essere utilizzati in successivi tentativi di fecondazione assistita con ICSI.

Viene praticato il congelamento ovocitario nei casi in cui vengono recuperati un buon numero di ovociti durante un ciclo di fecondazione assistita o qualora la paziente debba sottoporsi a terapie che possono alterare la sua fertilità e desideri autoconservare i propri ovociti.

Prima di effettuare il congelamento, vengono presi in esame qualità e maturità degli ovociti. Esistono due modalità di crioconservazione ovocitaria che differiscono per la concentrazione di crioprotettori utilizzati e per la durata del tempo di congelamento. Queste due procedure prendono il nome di congelamento lento e congelamento rapido (o vitrificazione).

Presso il Centro Medico Life viene utilizzata, come tecnica di crioconservazione, la Vitrificazione. In entrambi i casi la metodica di fecondazione degli ovociti scongelati è la ICSI.

Il congelamento embrionario viene effettuato nei casi in cui ci siano embrioni soprannumerari non trasferibili o quando il trasferimento non può esser eseguito per motivi legati alla salute della paziente. Il congelamento, inoltre, riduce il rapporto costo-efficacia relativo al singolo ciclo di trattamento.

Il congelamento può esser effettuato su embrioni a partire dallo stadio di zigoti fino allo stadio di blastocisti. Gli embrioni congelati vengono posti in speciali dispositivi e mantenuti ad una temperatura di -196°C, in azoto liquido.

Il congelamento embrionario è a totale carico del centro in attesa del futuro impianto.

Normative

  • Decreto Legislativo n. 196 del 30 giugno 2003, – Codice in materia di protezione dei dati personali
  • Legge n.40 del 19 febbraio 2004 – Norme in materia di Procreazione Medicalmente Assistita
  • Decreto Legislativo del 7 ottobre 2005
  • Decreto Legislativo n.191 del 6 novembre 2007
  • Nuove linee guida del 11 aprile 2008
  • Sentenza n. 151 del 2009 della Corte Costituzionale
  • Decreto Legislativo n.16 del 25 gennaio 2010
  • Conferenza Stato – Regioni del 15 marzo 2012
  • Decreto Legislativo n.85 del 30 maggio 2012
  • Decreto Legislativo del 10 ottobre 2012
  • Relazione del Ministero della salute al Parlamento sullo stato di attuazione della legge contenente norme in materia di Procreazione Medicalmente Assistita 2012
  • Decreto del commissario ad ACTA n.U00054 del 27 febbraio 2013 – Regione Lazio
  • Regolamento recante norme in materia di manifestazione della volontà di accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita, in attuazione dell’articolo 6, comma 3, della legge 19 febbraio 2004, n. 40.
  • DECRETO 15 novembre 2016. Attuazione della direttiva 2015/566/UE della Commissione dell’8 aprile 2015, che attua la direttiva 2004/23/CE per quanto riguarda le procedure volte a verifi care il rispetto delle norme di qualità e di sicurezza equivalenti dei tessuti e delle cellule importati
  • DECRETO LEGISLATIVO 16 dicembre 2016, n. 256. Attuazione della direttiva 2015/565/UE che modifica la direttiva 2006/86/CE per quanto riguarda determinate prescrizioni tecniche relative alla codifica di tessuti e cellule umani. (17G00004) (GU Serie Generale n.10 del 13-01-2017)

Rischi legati alla Procreazione Medicalmente Assistita

La procreazione medicalmente assista non è scevra da rischi. Le complicazioni possono insorgere durante un trattamento terapeutico di PMA ed essere legate alla stimolazione ormonale per l’induzione della crescita follicolare multipla indotta farmacologicamente, o il rischio di una gravidanza gemellare o plurima.

Il rischio di iperstimolazione ovarica (OHSS) legato all’induzione farmacologica dell’ovulazione multipla ha una bassissima incidenza (circa 0,3%) nelle donne che si sottopongono a stimolazione, ma va sempre tenuto in considerazione. L’iperstimolazione ovarica può essere classificata in lieve, moderata e severa e può comportare alterazioni dell’equilibrio idroelettrolitico ed emocoagulativo, indurre un aumento del volume delle ovaie, versamento ascitico, pleurico, con la possibile comparsa di fenomeni tromboembolici e varie altre complicazioni. Nel caso in cui il rischio di sviluppare un’iperstimolazione severa sia alto, i medici possono decidere di sospendere il ciclo iniziato; congelare gli ovociti se è stato effettuato il pick-up ovocitario e scongelarli in seguito ed eseguire una ICSI; congelare gli embrioni che si sono formati a seguito di FIVET o ICSI e effettuare, in seguito, scongelamento e trasferimento in utero degli embrioni.

La gravidanza gemellare comporta una serie di rischi sia per la madre sia per il nascituro. La madre ha un maggior rischio di gestosi, di sviluppare il diabete, ipertensione, distacco della placenta, parto pretermine, e la necessità di ricorrere quasi sempre ad un taglio cesareo.

Il rischio di gravidanza gemellare è presente sia durante l’applicazione di tecniche di I livello (Inseminazioni Intrauterine) sia durante l’esecuzione di tecniche di II livello (ICSI, FIVET).

Ulteriori complicanze e rischi legati alla PMA possono derivare da eventuali (e rarissime) infezioni pelviche o sanguinamento addominale o possono richiedere un ricovero ospedaliero.

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