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Amniocentesi

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Un’indagine genetica di precisione

L’amniocentesi è un esame di diagnostica prenatale invasivo che permette di rilevare con elevata precisione anomalie cromosomiche e genetiche nel feto.

È indicata nei casi in cui vi sia un rischio aumentato, emerso da test di screening o da fattori clinici specifici. Presso il nostro centro viene eseguita in sicurezza, da specialisti con lunga esperienza.

Come funziona l’amniocentesi e quali informazioni fornisce

L’amniocentesi consiste nel prelievo di una piccola quantità di liquido amniotico, effettuato tramite un ago sottile, sotto guida ecografica continua. Questo liquido contiene cellule fetali provenienti dalla cute e dalle mucose del feto, che possono essere analizzate in laboratorio.

L’esame si esegue generalmente tra la 15ª e la 16ª settimana di gravidanza, quando il volume del liquido amniotico è sufficiente e i rischi per il feto sono minimi.

L’obiettivo principale è identificare anomalie cromosomiche numeriche, come la trisomia 21 (sindrome di Down), la trisomia 13, la trisomia 18, monosomie, traslocazioni o delezioni strutturali. Su richiesta, è possibile associare test genetici molecolari, per la diagnosi di malattie ereditarie frequenti nella popolazione italiana, come la fibrosi cistica, la sindrome dell’X fragile, la beta-talassemia, la sordità congenita e alcune distrofie muscolari.

Nonostante sia definita invasiva, il rischio di complicanze, inclusa l’abortività, è inferiore allo 0,5%.

Quando si esegue?

Tra la 15ª e la 16ª settimana di gravidanza
È il periodo in cui si garantisce maggiore sicurezza e affidabilità nei risultati diagnostici.

A cosa serve?

  • Diagnosticare anomalie cromosomiche numeriche e strutturali
  • Rilevare malattie genetiche ereditarie tramite analisi molecolare
  • Confermare o approfondire risultati sospetti da test di screening
  • Valutare condizioni genetiche legate a familiarità
  • Escludere difetti del tubo neurale (es. spina bifida)

Preparazione e durata

L’amniocentesi non richiede preparazioni specifiche.
La procedura dura circa 20 minuti, si svolge in ambulatorio e richiede un breve periodo di riposo successivo. È consigliabile evitare sforzi nelle 24 ore successive.

FAQ Amniocentesi

È lievemente fastidioso, simile a un prelievo profondo. L’utilizzo di guida ecografica riduce al minimo ogni disagio.

Il rischio di aborto è molto basso, inferiore allo 0,5%, soprattutto se l’esame è eseguito da operatori esperti.

No. È consigliata solo in presenza di indicazioni cliniche specifiche o su scelta informata della coppia.
Sì. L’esame è indicato e programmato dal ginecologo curante o da un centro specializzato.
Sì. L’amniocentesi fornisce una diagnosi certa per le condizioni genetiche analizzate, a differenza dei test di screening.

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