Via Armando Fabi 238 - Frosinone (FR)

Uno strumento avanzato per monitorare la salute fetale

Ecoflussimetria

HOME > diagnostica > ecoflussimetria

Valutiamo gli scambi vitali tra mamma, feto e placenta

L’ecoflussimetria (o Doppler fetale) è un esame ecografico che permette di studiare il flusso sanguigno tra madre, feto e placenta. È fondamentale per valutare il benessere fetale e l’efficienza degli scambi placentari.

Presso il nostro centro, l’esame viene eseguito con precisione da specialisti in diagnostica prenatale, utilizzando apparecchiature ad alta sensibilità.

Come funziona l’ecoflussimetria e quali informazioni fornisce

L’ecoflussimetria è un esame non invasivo, basato sull’utilizzo di ultrasuoni Doppler. Si esegue per via transaddominale, con la stessa sonda ecografica usata per le ecografie ostetriche. Inizia infatti come una normale ecografia, che consente di localizzare i vasi da analizzare.

Una volta identificata l’arteria uterina, ombelicale o cerebrale fetale, il medico applica un segnale Doppler. Questo segnale rimbalza sul flusso sanguigno e torna indietro con caratteristiche diverse a seconda della velocità e qualità del flusso. L’analisi di queste variazioni permette di valutare se i vasi funzionano correttamente.

L’ecoflussimetria consente di monitorare la circolazione materno-fetale e la funzionalità placentare. È indicata soprattutto in caso di ritardo di crescita fetale, ipertensione, diabete, gestosi, malattie autoimmuni o gravidanze gemellari monocoriali. Può essere eseguita anche in assenza di sintomi, quando il ginecologo rileva un rischio aumentato.

È un esame sicuro, ripetibile e privo di effetti collaterali per mamma e bambino. I principali fattori che possono limitarne la precisione sono la posizione del feto, la quantità di liquido amniotico o lo spessore addominale.

Quando si esegue?

Generalmente nel terzo trimestre di gravidanza, ma lo studio delle arterie uterine può essere effettuato già nel primo trimestre. L’esecuzione dipende da precise indicazioni cliniche.

A cosa serve?

  • Valutare la qualità degli scambi ematici tra madre, feto e placenta
  • Monitorare la circolazione placentare e cerebrale fetale
  • Identificare situazioni di rischio come ritardo di crescita fetale
  • Guidare le scelte cliniche nel monitoraggio di gravidanze a rischio
  • Fornire un parametro di benessere fetale complementare all’ecografia

Preparazione e durata

L’ecoflussimetria non richiede alcuna preparazione specifica.
L’esame dura in media 15–20 minuti e si esegue con la paziente distesa in posizione supina.

FAQ Ecoflussimetria

No. L’ecoflussimetria è del tutto indolore e si svolge in modo identico a una normale ecografia.
Sì. Non comporta alcun rischio e può essere eseguito più volte, anche a breve distanza, se necessario.
Sì. Il segnale Doppler produce un suono udibile legato al flusso sanguigno, spesso percepito come il battito fetale.
No. Non è richiesta alcuna preparazione. Si consiglia di arrivare rilassati e senza la vescica piena.
Può essere utile nei casi in cui esistano fattori di rischio materno o fetale, anche in assenza di sintomi.

Richiedi informazioni

Per inviare la richiesta di informazioni è necessario autorizzare il trattamento dei dati personali.